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lunedì 25 ottobre 2010

I RAGAZZI DELLA SCUOLA CALCIO INCONTRANO GLI ORFANI DI "MAMA ANAKUJA"


Emozione e gioia per il secondo appuntamento organizzato da Malindikenya.net e Kenya Football Academy per fare incontrare le realtà giovanili di Malindi sostenute dai "mzungu" con la scuola calcio Karibuni-Genoa. Dopo la Hearts Children Home della settimana scorsa, sabato è stata la volta dell'orfanotrofio Mama Anakuja di Muyeye, gestito dalla mitica "mama" Liliana. I ragazzini di Mama Anakuja hanno passato una giornata insieme ai nostri piccoli calciatori, confrontandosi e assorbendo la filosofia della scuola calcio (educazione+disciplina come fondamenta per lo sport di gruppo), mentre i ragazzi del Genoa Youth ogni volta sono messi di fronte a chi come loro viene aiutato ma non ha la fortuna di avere i genitori. L'allenatore Ben Ouma prima e Freddie del Curatolo poi, hanno spiegato cosa unisce i progetti sociali di Malindi, parlando con il cuore. Dopodichè la sfida! I giovani di Muyeye hanno dato filo da torcere ai forti giovanissimi rossoblu, guidati dal capitano Eugene e dal bomber Janji. A differenza dei precedenti ospiti, che avevano perso 5-0, Mama Anakuja ha finito il primo tempo sul 1-1 per poi cedere nella seconda frazione di gioco, complice una gran punizione di Eugene e un contropiede di Janji (doppietta per lui). Nel ricordo della splendida giornata, alla quale hanno preso parte anche due "tifosi" rossoblu particolari (Geo e Donatella, liguri di Andora, sono genoani ma sostengono da anni Mama Anakuja) la più bella immagine è l'esultanza dei bambini più piccoli, arrivati da Muyeye a sostenere gli amici dell'orfanotrofio, che al gol del pareggio si sono rovesciati in campo esibendosi in festose capriole. Meraviglioso. I sabato pomeriggi sociali proseguiranno nelle prossime settimane. Uno spettacolo educativo e divertente che riempie l'anima di soddisfazione. Come diceva un grande: "Libertà è partecipazione".

lunedì 9 agosto 2010

IL PICCOLO MIRACOLO ROSSOBLU AFRICANO, I BIMBI INDOSSANO PER LA PRIMA VOLTA LA MAGLIA DEL GRIFONE!


Vi dobbiamo raccontare cosa succede quando la vita di un bambino africano si colora di rossoblù, perché una maglia e un pallone possono fare miracoli, a Malindi, in Kenya. Ventidue ragazzini di dodici, tredici anni. Un’esistenza agli inizi eppure già così piena di stenti, dormire per terra in capanne di fango sotto un tetto di palme secche, camminare ogni giorno per chilometri a piedi nudi per andare a scuola, nutrirsi di sola polenta e verdura col miraggio del riso e della carne nei giorni di festa. Botte, aids e fatalismo i migliori regali che possono ricevere dai genitori. Malaria, morsi di serpenti e colera quelli che il destino può aggiungere. A scuola ce la mettono tutta, perché hanno capito che studiare è l’unica speranza concreta di migliorare la propria condizione. Amano il calcio, sognano di diventare come Mariga, il connazionale che a sedici anni è emigrato in Scandinavia ed è arrivato a giocare nell’Inter campione d’Europa. La scuola calcio della Karibuni Onlus, con l’aiuto del Genoa Cfc, ne ha selezionati 22, quelli con i voti migliori. Ieri, finalmente hanno potuto indossare le gloriose casacche rossoblù, inviate in Kenya dalla Barabino & Partners. I loro volti timidi e rabbuiati si sono aperti in improvvisi squarci di sole; sorrisi spontanei con i quali hanno iniziato gli allenamenti agli ordini di mister Riccardo Botta, l’allenatore ligure che ha lasciato l’Italia per dedicarsi al calcio giovanile in Kenya, a questo progetto sociale che darà tante soddisfazioni. Eccoli: Karisa, Fahad, Mule, Swaleh, Baraka, Fati, Gitau, Kwakere e gli altri, che sgambettano e fanno stretching come i loro idoli della Serie A e della Premier League. Quando poi spunta il pallone, è festa grande. Le fatiche della settimana africana spariscono all’istante, i problemi familiari, la situazione al villaggio…il pallone cancella tutto per qualche ora. Grazie al Genoa Cfc e al sostegno a distanza dei piccoli giocatori, da parte di chi vorrà aderire al progetto, questi ragazzi potranno continuare a studiare in maniera completa e continua, vedranno migliorata la loro alimentazione e saranno seguiti sanitariamente. Grazie alla Scuola Calcio Karibuni Onlus-Genoa Cfc avranno anche insegnamenti supplementari che riguardano regole e nozioni fondamentali per la salute, la convivenza, l’educazione civica e il rispetto della vita e dell’essere umano. Molti loro coetanei a quell’età si avvicinano alla droga, alla microcriminalità e le loro sorelle alla prostituzione. Quanti piccoli miracoli può fare una maglia rossoblù, un pallone, il vostro aiuto, in Africa.

sabato 10 luglio 2010

IL SOGNO DELLA SCUOLA CALCIO DI FREDDIE: CENTO BIMBI SELEZIONATI


Cento bambini kenioti selezionati, dieci partite in un giorno, migliaia di spettatori allo stadio, una grande festa rossoblu con pranzo offerto a tutti dal Genoa Cfc 1893.
Questi i numeri della splendida giornata organizzata sabato scorso a Malindi, in Kenya, per le selezioni finali della Scuola Calcio Genoa Cfc 1893-Karibuni Onlus Como. Sull’erba dello stadio “Alaskan” della cittadina keniota, cento tra i ragazzini dai 10 ai 13 anni più talentuosi del distretto malindino. Dopo una prima selezione (più di cinquecento i giovanissimi kenioti tenuti in considerazione), sono trentasei i prescelti e di questi ne verranno “reclutati” 22, in base ai migliori voti scolastici.
Sono i criteri della Kenya Football Academy, la scuola calcio riconosciuta dalla Federazione Calcio keniota che abbina professionalità a intenti sociali, diretta dall’ex primavera della Sampdoria Riccardo Botta e coordinata dallo scrittore e tifosissimo rossoblu Freddie del Curatolo.
Botta applica i dettami delle scuole calcio Genoa di Barabino & Partners ma anche il programma ufficiale della FIGC, adattandolo ovviamente alle esigenze e alle problematiche di un paese africano del Terzo Mondo. Tra i bambini selezionati, infatti, ci sono situazioni di povertà estrema, gravi problemi famigliari, tematiche che spesso portano questi adolescenti sulla strada, a contatto con droga e violenza.
“Il nostro primo compito – spiega Botta – è quello di garantire a questi giovani un futuro, pagando loro la scuola e migliorandone i servizi, curando la loro salute e l’alimentazione, seguendoli nel loro percorso di crescita. Una volta raggiunti i 14 anni, i migliori di loro entreranno a far parte della Malindi United, accademia per giovani calciatori fino a 18 anni, dove cresciamo talenti che, chissà, un giorno potrebbero vestire la maglia rossoblu”.
Il Genoa Cfc 1893 ci ha visto lungo e per primo nella terra africana che ha dato i natali al campione europeo dell’Inter McDonald Mariga. Il presidente Preziosi infatti, tramite l’associazione Onlus Karibuni di Como, impegnata da anni con progetti di educazione e sanità in Kenya, ha sponsorizzato per il primo semestre di attività la scuola calcio, e sicuramente il Genoa proseguirà quest’avventura africana. Intanto la Malindi United ha tra le sue fila il capitano della nazionale Under 17 keniota, di cui lo stesso Botta è allenatore (ruolo che gli permette di visionare decine di promettenti calciatori dai 14 ai 17 anni) e scommette sul suo futuro. “Si chiama Charles Bruno – spiega l’allenatore ligure, che ha militato anche nel Savona e nel Vado prima di lanciarsi in quest’avventura africana – ed ha lo stesso ruolo di Mariga. Come lui, altri ragazzi di Nairobi che ho visionato, sono già pronti per fare un provino in Italia o comunque, grazie alle nostre scuole calcio, arriveranno già con una marcia in più”.
Sognando di essere campioni, intanto la Kenya Football Academy, grazie alla Karibuni Onlus e al Genoa, fa studiare e garantisce un futuro a tanti ragazzini che ne hanno davvero bisogno. “Con il programma di sostegno a distanza – spiega Freddie del Curatolo – anche i tifosi rossoblu potranno aiutare questi ragazzi, garantendo loro gli studi, fino al diploma di scuola superiore e migliorando la qualità della loro misera vita. Anche chi non dovesse sfondare con il calcio, avrà comunque potuto utilizzare gli strumenti educativi giusti e gli aiuti del mondo solidale rossoblu per crescere più sereno e consapevole, trovare un lavoro e uno stipendio che lo faccia uscire dalla povertà più nera”. Il programma di sostegno a distanza della scuola calcio Genoa in Kenya verrà presentato nelle prossime settimane, quando arriveranno anche le divise messe a disposizione dalla società. Chi si assumerà gli oneri di seguire uno dei 22 giovanissimi calciatori (per una cifra che si aggira su 400 euro all’anno) riceverà online i report sul suo andamento scolastico e su quello calcistico, e tante altre notizie. Inoltre, per chi vorrà visitare la scuola calcio e i suoi ragazzi, tramite il portale italiano www.malindikenya.net ci saranno agevolazioni su viaggi e soggiorni rossoblu. Considerando anche che Malindi è una rinomata località turistica, frequentata ogni anno da migliaia di italiani.

sabato 19 dicembre 2009

UNA SCUOLA CALCIO ROSSOBLU IN KENYA. LIBRI IN VENDITA PER FINANZIARLA


DOMENICA 20 DICEMBRE PER GENOA-BARI VENDITA BENEFICA DEL LIBRO “GENOA CLUB MALINDI”. IL RICAVATO ANDRA’ ALLA ONLUS
KARIBUNI PER UN PROGETTO DI CALCIO E SOLIDARIETA’ IN KENYA
LA SOCIETA’ GENOA SOSTIENE IL PROGETTO, NATO DAL BEL LIBRO DI FREDDIE DEL CURATOLO, SCRITTORE GENOANO CHE VIVE A MALINDI E SI OCCUPERA’ PERSONALMENTE DELLA SCUOLA CALCIO


Uno scrittore che vive in Kenya, in mezzo a una realtà povera e piena di problemi, un’associazione Onlus che da anni lavora per migliorare le condizioni di vita a migliaia di bambini, una società calcistica che decide di collaborare per dare una speranza a molti di loro attraverso il giuoco del calcio, che li può educare, togliere dalla strada e invogliare allo studio.
Nasce così il progetto della Scuola Calcio Genoa a Gede, vicino a Malindi.
Un progetto che ha iniziato a sostenersi con la vendita di un libro molto appassionato e decisamente genoano: “Genoa Club Malindi”, in cui si raccontano le vicissitudini dei grifoni d’Africa e la vita di tanta povera gente che si avvicina al calcio e al mondo rossoblu, i cui valori ricordano tanto la storia della squadra più antica d’Italia e il cui amore dei tifosi rimanda a un sentimento profondo ed eterno come il “mal d’Africa”.
Domenica 20 dicembre, in occasione della partita di campionato Genoa-Bari, fuori dallo stadio Luigi Ferraris la Karibuni Onlus, attraverso tanti tifosi che si sono offerti volontari, appronterà banchetti con la vendita del libro, edito dalla casa editrice genovese “Liberodiscrivere”, il cui ricavato andrà interamente a finanziare il progetto, che prevede il rifacimento di un campo da calcio in una scuola elementare vicino a Malindi, la costruzione di uno spogliatoio con docce e servizi, di un’aula per le lezioni di sport, una recinzione e il pozzo per l’acqua. Queste le basi per la scuola calcio, che il Genoa Cfc aiuterà nel suo sviluppo. Per il primo anno saranno scelti 25 bambini tra i nove e i dodici anni, in base anche al rendimento scolastico, e verranno portati alla fine del ciclo scolastico (in Kenya le elementari durano 8 anni) con la possibilità di avere borse di studio grazie anche agli allenamenti e all’inserimento nella scuola calcio. Anche i tifosi potranno interagire, aiutando direttamente i ragazzi con le adozioni a distanza tramite Karibuni Onlus. (informazioni su www.karibuni.org). Si tratta della prima iniziativa “no profit” di questo genere da parte di una società calcistica in Italia.
E come sempre, i primi siamo noi genoani!


ACQUISTATE UN LIBRO O REGALATELO PER NATALE! AVRETE FATTO UNA PICCOLA GRANDE AZIONE
TUTTA ROSSOBLU PER AIUTARE I BAMBINI KENIOTI.