lunedì 4 luglio 2011

ADDIO TORRE PEDRERA (dedicata a Silvia, Misoado)


Addio Torre Pedrera
la prima volta non mi sembrasti vera
ma solo un'appendice da balera
della Romagna pensionata e vacanziera.
Così piatta e sconsolatamente austera
come una grigia anomalia della riviera
di una tristezza garbata e giornaliera
che in confronto Bellaria è Formentera.
Addio Torre Pedrera
l'aperitivo con due arachidi a mezzasera
l'alta marea ed il suo pesce di scogliera
l'hotel in perenne ricerca d'una cameriera.
Sei stata approdo di una libera carriera
poi timida goletta in mezzo alla bufera
rifugio e alcova della vita bandolera
di poche solide amicizie pur foriera.
Addio Torre Pedrera
di averti conosciuto sono quasi fiera
mi insegnasti l'umiltà di chi non spera
niente più della promessa di una sera
Vado, perché ho scelto di non aver bandiera
ogni patria è gabbia e un po' galera
ma io non nacqui bestia o prigioniera
è il mio destino esser libera e straniera.

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