sabato 27 settembre 2014

LA SCHEDINA DI GAETANO

Tra un campionato mondiale di calcio e l’altro passano quattro anni.
Tra un campionato mondiale di calcio e un campionato europeo di calcio passano due anni.
Tra un campionato nazionale di calcio e quello successivo passano due mesi e mezzo, tra una partita e l’altra una settimana, tra una domenica di campionato e una sfida di coppa tre giorni appena.
L’importante, nella vita, è suddividere il presente in tanti piccoli passati prossimi che viaggiano qualche secondo prima di te, come una trasmissione via satellite.

Due amici e un grande calciatore.
Tre destini che s’incrociano come segni del Totocalcio, quando ancora solo un “tredici” poteva cambiare la vita.
Eugenio vuole diventare uno scrittore ma deve fare i conti con un padre fuggito all’estero durante Tangentopoli e con la perdita improvvisa di sicurezze economiche. Sandro vorrebbe tanto trovare la donna giusta. 
I loro sogni si possono realizzare grazie a una schedina fortunata e al loro idolo, Gaetano Scirea, indimenticato e sfortunato campione della Juventus e della Nazionale.
Ma per tutti e tre il destino è in attesa, perché fino al fischio finale della vita non è dato di sapere se si è vinto o perso…

La schedina di Gaetano è un romanzo che, attraverso il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, racconta i sogni, le speranze e l’amicizia di due ragazzi nell’Italia di fine Millennio.
Attraverso la parabola di un campione di sport e di umiltà, uno degli ultimi di un calcio che non esiste più, travolto dal business e dal potere dei media, si racconta la storia di due ragazzi di fine Millennio che sognavano la ricchezza per trovare se stessi.
Quando non c’erano ancora le pay-tv, i posticipi e il Superenalotto.
Quando le partite di calcio si ascoltavano alla radio con la schedina del Totocalcio in mano, i giocatori erano eroi raccontati a voce e in “immagini salienti” e non fidanzati delle veline e la vita sembrava sempre una sfida con il risultato in bilico fino alla fine.
Una storia fantastica e surreale, ma forse per questo umana e vera come tante altre.
Un romanzo in cui la realtà si mescola alla fantasia in un cocktail agrodolce di eventi che lascia in bocca al lettore il retrogusto di una morale forse troppo amara. 

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