lunedì 1 marzo 2010

FREDDIE DEL CURATOLO, VIVE A MALINDI IL “CUSTODE” DEL MAL D’AFRICA


Dice di essersi trasferito in Kenya perché l’Italia gli stava troppo stretta, e di vivere a Malindi perché il Kenya gli sta troppo largo. Alfredo Del Curatolo, meglio conosciuto come Freddie, è il nostro connazionale più famoso nell’enclave italiano sulla costa keniota (dopo Flavio Briatore, sic!).
Ha scritto libri che si vendono quasi solo lì e che sono veri e propri “cult” per chi frequenta la località turistica che quest’anno è tornata di gran moda. “Come diventare un perfetto residente italiano a Malindi” ha superato le tremila copie vendute e lo stesso si avvia a fare “Come prendere il Mal d’Africa e altri 101 virus tropicali”. Manualetti ironici e terribilmente veri, che illustrano meglio di qualsiasi documentario o reportage la vita dei nostri connazionali in quella fetta d’Africa. I due libretti sono stati accorpati dall’editore italiano Liberodiscrivere sotto il titolo “Malindi Italia – Guida semiseria all’ultima colonizzazione italiana in Africa”. La creatività di Freddie non si ferma ai libri. Qualche anno fa ha inciso un disco dal significativo titolo “Nel regno degli animali”, di cui fa parte una canzone struggente e autobiografica, “Scappato a Mombasa”. Impossibile non emozionarsi, guardando il video del brano su Youtube. Così come, sempre su Youtube, si possono vedere frammenti dello spettacolo legato ai suoi libri, portato in giro per l’Italia nei due mesi in cui Freddie torna da noi (maggio e giugno, quando a Malindi piove) insieme al musicista Franco Cufone.
Freddie, ma tu sei scappato dall’Italia?
“No. Scappato non è la parola giusta. Io sono tornato a casa. Il mondo in cui sono cresciuto, da bambino, era fatto di libertà, fantasia, contatto con la natura, divertimento, rapporti umani, semplicità. Da adulto, in una società profondamente diversa da quella di ven’anni fa, sono andato a cercare un luogo dove potessi vivere ancora secondo i dettami della mia anima. L’Africa, e in particolare, il Kenya, si avvicinano molto al mondo dei miei sogni di quand’ero piccolo”.
Un mondo che è anche quello di tua figlia…
“Agata Zena è nata a Mombasa un anno fa e ha la fortuna di crescere in un paradiso di sole, mare e natura, in mezzo a gente di tutte le razze che le sorride e vuole giocare con lei e con due genitori che hanno tempo da dedicarle e non sono stressati o insoddisfatti della loro vita”.
Eppure nei tuoi libri, nelle tue canzoni, critichi Malindi e gli italiani che ci vivono.
“Non li critico, semmai li prendo un po’ in giro. Mi riferisco però solo a un certo tipo di italiani, quelli che sono qui solo per determinati comfort che Malindi può dare loro e che dell’Africa e della filosofia di vita legata al suo popolo non hanno capito nulla. E’ un peccato che spesso questo genere di turisti e di residenti italiani a Malindi, si prendano le luci dei riflettori dei media e della stampa italiana, a svantaggio di tanti altri connazionali che hanno scelto il Kenya tra mille altri luoghi del mondo, rispettano questo Paese e fanno del bene a chi ne ha bisogno”.
E’ difficile per un artista che vuol pubblicare libri e dischi e produce spettacoli, stare lontano dall’Italia?
“Non è facile, ma in Italia per me era impossibile vivere da scrittore, cantante e uomo di spettacolo. Non mi sono mai potuto permettere di campare da artista, e ormai se vuoi portare a casa uno stipendio che ti permetta di sopravvivere, alla sera sei talmente stanco che ti passa la voglia di scrivere o di creare. Così sono diventato un esule volontario che produce all’estero e cerca di rintrodurre in Italia le cose che fa”.
Hai ancora sogni nel cassetto?
“Guai se non ne avessi…tra i trecentocinquanta e i quattrocento, attualmente”
Il più importante?
“Mi piacerebbe girare un film, da autore e interprete, con l’aiuto di un bravo regista, per raccontare anche col supporto delle immagini, che cos’è il mal d’Africa ai nostri tempi e come preservarlo”.

4 commenti:

antonella ha detto...

http://blog.libero.it/romidgl/9620534.html

principessasulpisello.com ha detto...

Ciao Freddie, e grazie ancora per la tua sentita testimonianza di giovedì!

Giuseppe Cattaneo ha detto...

Ciao Freddie ,ho letto che il 27 maggio sarai a Pavia,io abito a Voghera 25 km mi puoi dire dove devo venire a vederti ? Frequento Malindi e watamu da 16 anni e io mia moglie e i nostri amici malati di Kenya saremmo felici di conoscerti.ti mando la mia mail per sapere dove venire, giuseppe.cattaneo1946@gmail.com grazie ci vediamo a Pavia

Alex Righetto ha detto...

Buon giorno Freddie, dirigo una rivista, vorrei contattarla. Come posso fare?